PESCARA – Il progetto denominato “Vitamina Gi – Giovani” è stato finanziato con 86.885 euro, nell’ambito del bando “Azione Province Giovani”, promosso dal dipartimento della Gioventù, della presidenza del consiglio dei ministri”.

“Il progetto, classificatosi al nono posto tra 69 proposti e 31 finanziati, era stato presentato dal servizio ‘Politiche Giovanili’ del settore lavoro e formazione della provincia di Pescara, in partenariato con la provincia di Chieti (Capofila), la provincia di Teramo, la provincia di Isernia, il liceo classico e il liceo artistico di Chieti”.

A dare la notizia è l’assessore alle Politiche giovanili, Antonio Martorella, che spiega come “il progetto Vitamina Gi intende realizzare un intervento di sensibilizzazione, prevenzione e tutela della salute, finalizzato a promuovere nei giovani l’adozione di stili di vita sani attraverso il filo conduttore rappresentato dallo Sport”.

Tale aspetto verrà visto e considerato da tre punti di vista differenti: “Sport e Salute”, “Sport e Fair Play”,” Sport e Coesione Sociale”.

La provincia di Pescara, insieme alle altre province, nell’elaborare i contenuti del progetto, ha evidenziato la necessità di promuovere un intervento per il benessere dei giovani, condividendo un approccio partecipato, la scelta di un filo conduttore (lo sport) e l’attenzione nei confronti di strumenti di comunicazione adeguati a target di riferimento quali: studenti delle scuole superiori (triennio), universo giovanile della Regione Abruzzo, della fascia di età (16 -30), dirigenti scolastici, famiglie, dirigenti sportivi.

La pianificazione prevede anche una campagna di sensibilizzazione cross-mediale (web, tv,magazine) realizzata dai giovani attraverso l’attivazione di laboratori didattici, che coinvolgeranno una scuola per ogni Provincia.

“Con questo progetto – conclude Martorella – cercheremo di contribuire al consolidamento di una corretta cultura della salute tra i giovani sui temi dell’alimentazione, benessere, legalità, lotta ai comportamenti di abuso (alcool, fumo,droghe), attraverso la maggiore informazione, sensibilizzazione e consapevolezza sui temi della salute, e sui benefici connessi all’adozione di sani stili di vita”.

“Sarà anche uno stimolo per incentivare forme di partecipazione tra Enti pubblici locali e cittadini nelle scelte che si ripercuotono sulla coesione sociale, per una migliore programmazione delle politiche rivolte in particolare ai giovani”.